Gli interventi delle ONG di AGIRE in Medioriente

1.500 beneficiari | €6.400 fondi allocati

Siria

L’organizzazione opera nelle Province di Tartous, Lattakia e Al Sweida con interventi di assistenza psicologica e psicosociale, protezione nei contesti di guerra per minori e donne, attraverso la gestione e il rafforzamento di tre centri di accoglienza in grado di…

Siria

L’organizzazione opera nelle Province di Tartous, Lattakia e Al Sweida con interventi di assistenza psicologica e psicosociale, protezione nei contesti di guerra per minori e donne, attraverso la gestione e il rafforzamento di tre centri di accoglienza in grado di assistere 5.000 minori e 2.000 donne. A Idleb ha distribuito pacchi alimentari raggiungendo 13 mila famiglie siriane colpite dalla crisi. Nei distretti di Rural Damasco, Homs e Hama, per rispondere all’emergenza, l’organizzazione provvede alla distribuzione di generi alimentari e kit igienici di prima necessità alla popolazione sfollata interna, oltre a fornire controlli medico-pediatrici raggiungendo 1.625 bambini (<1 anno) e 4.550 famiglie.

Il finanziamento di AGIRE ha contribuito al progetto dell’organizzazione che, in partnership con la Mezza Luna Rossa Siriana (SARC – Syrian Arab Red Crescent), è intervenuta distribuendo kit igienici alle famiglie sfollate nei governatorati di Rural Damasco, Homs ed Hama con l’obbiettivo di prevenire la diffusione di epidemie e migliorare le condizioni igieniche e di vita di 300 famiglie.

Libano

In Libano l’organizzazione opera dal 2006 con interventi socio-educativi in favore dei minori palestinesi rifugiati nei campi di Ain El Helweh. Nelle aree di Mount Lebanon e nella valle della Bekaa, sono stati avviati programmi di protezione dei rifugiati siriani e fuggiti dalle zone di guerra. Sin dal 2012 sono in corso distribuzioni di generi alimentari e altri prodotti di prima necessità, come pure programmi di educazione rivolti ai minori. Interventi volti a rafforzare il dialogo libano-palestinese sono stati attivati nei campi profughi Rashidiyeh, Ain El Helweh e Naher Al Bared abitati dai rifugiati palestinesi e nelle aree di Naher Al Bared e nella municipalità di Muhammara.

Gaza

L’organizzazione è presente a Gaza prevalentemente con interventi di assistenza psicologica e aiuti alimentari. Grazie al programma congiunto “Psychologica First Aid” ha provveduto all’acquisto d invio di materiale medico e di medicinali per gli ospedali e i team medici che soccorrono i feriti della guerra, gli sfollati e la popolazione civile.

 

 

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Giordania e Libano
Presente dal 2005,  sta supportando oltre 32.400 siriani rifugiati in Giordania attraverso la distribuzione di beni di prima necessità, tra cui coperte, vestiti invernali, kit igienico sanitari.  A questo si affiancano interventi di supporto psicologico per elaborare…

Giordania e Libano
Presente dal 2005,  sta supportando oltre 32.400 siriani rifugiati in Giordania attraverso la distribuzione di beni di prima necessità, tra cui coperte, vestiti invernali, kit igienico sanitari.  A questo si affiancano interventi di supporto psicologico per elaborare i traumi dovuti alla guerra ed ai cambiamenti forzati dalla vita nei campi rifugiati.  L’organizzazione lavora a stretto contatto con la comunità di rifugiati, selezionando al suo interno gruppi di volontari che implementano attività di sensibilizzazione comunitaria dal basso. Un’attenzione particolare è riservata alle donne, che in situazioni di emergenza sono sottoposte a rischi e pressioni maggiori, al fine di identificare le più bisognose di aiuto e creare dei Comitati di Protezione che possano svolgere anche funzioni di lobby presso le autorità locali.
Gaza
Presente dal 2007 supporta la popolazione palestinese, in particolar modo le donne nell’area di Hebron. ActionAid ha già raggiunto con i suoi interventi 7.106 persone.

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Palestina
In Cisgiordania, a Tulkarem, supporta le autorità locali e la comunità nel settore dell’igiene ambientale, promuovendo il riciclaggio e la bonifica di 3 discariche. Dal 2013, nelle aree di Hebron e Yattah, sta attuando interventi per assicurare il diritto…

Palestina
In Cisgiordania, a Tulkarem, supporta le autorità locali e la comunità nel settore dell’igiene ambientale, promuovendo il riciclaggio e la bonifica di 3 discariche. Dal 2013, nelle aree di Hebron e Yattah, sta attuando interventi per assicurare il diritto d’accesso all’acqua per le popolazioni palestinesi: estensione delle condutture per l’acqua potabile, creazione di facili punti di accesso per le comunità beduine e palestinesi e installazione di latrine.
Libano
In seguito alla crisi siriana e all’enorme afflusso di profughi,  si è attivato per portare aiuto alla popolazione rifugiata. Dopo un primo intervento di aiuto diretto, ha identificato in Annas Linnas, associazione locale a vocazione interculturale e interreligiosa ben radicata nel territorio, il partner ideale per raggiungere le famiglie siriane. È nato così un programma di emergenza volto a sostenere le famiglie in difficoltà sparse in abitazioni di fortuna nelle regioni della Bekaa, Mount Lebanon e South, con aiuti alimentari e non alimentari (coperte, tappeti, gasolio per le stufe).

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Palestina
In Palestina realizza attività finalizzate a migliorare le condizioni di vita di gruppi marginalizzati attraverso la creazione e la diversificazione di fonti di reddito. Nello specifico, in accordo con i rappresentanti delle municipalità coinvolte, ha impiegato persone appartenenti a…

Palestina
In Palestina realizza attività finalizzate a migliorare le condizioni di vita di gruppi marginalizzati attraverso la creazione e la diversificazione di fonti di reddito. Nello specifico, in accordo con i rappresentanti delle municipalità coinvolte, ha impiegato persone appartenenti a gruppi vulnerabili (tra cui vedove e donne beduine), in attività di riabilitazione/costruzione di infrastrutture per il ripristino di servizi e la raccolta di rifiuti a Gaza e in Cisgiordania. Nel settore dell’educazione, ha garantito l’accesso all’istruzione primaria ai bambini nella comunità di Khirbet Tana a Nablus, tramite l’attivazione di una struttura temporanea, adeguatamente fornita di servizi igienici e di un’area creativa, in modo da garantire loro condizioni sicure e sane per l’apprendimento. Nell’ambito della formazione, invece, l’organizzazione ha lavorato con istituti di formazione professionale a Gerusalemme Est, e con centri comunitari, per rafforzare l’interesse dei giovani nella formazione professionale, garantire che i corsi proposti fossero mirati alle esigenze del mercato identificate con indagini specifiche, e aumentare il numero di studenti iscritti mediante attività di informazione e sensibilizzazione.
Libano
E’ a fianco della popolazione siriana in fuga dal conflitto che, dal marzo 2011, ha prodotto 3.2 milioni di rifugiati.
Dall’agosto 2013 ha aperto una sede operativa in Libano, Paese che attualmente ospita oltre 1.5 milioni di rifugiati provenienti dalla vicina Siria.  Gli interventi, nel Nord del Libano, sono rivolti a circa 20.000 siriani e libanesi tra cui oltre 2.000 bambini. L’insieme degli interventi ha come obiettivo la protezione delle famiglie siriane dall’arrivo della stagione invernale (mediante l’isolamento termico delle abitazioni, la distribuzione di kit e sostegno economico), l’accesso all’educazione dei bambini più vulnerabili e il miglioramento delle condizioni abitative dei più svantaggiati (anziani, disabili, malati cronici). L’organizzazione collabora con le autorità locali nell’area di Tripoli per la creazione di impiego e valorizzazione delle competenze, realizzando con la manodopera locale, libanese e siriana, opere di interesse pubblico.

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Siria
Ha ottenuto nel corso del 2014 l’autorizzazione dalla Mezzaluna Rossa Siriana per avviare i propri progetti in territorio Siriano.
L’organizzazione ha formato il proprio team locale, ad Aleppo, che lavorerà su un progetto per il sostegno all’accesso scolastico…

Siria
Ha ottenuto nel corso del 2014 l’autorizzazione dalla Mezzaluna Rossa Siriana per avviare i propri progetti in territorio Siriano.
L’organizzazione ha formato il proprio team locale, ad Aleppo, che lavorerà su un progetto per il sostegno all’accesso scolastico per i bambini siriani, e prevede la ristrutturazione di 4 scuole e la costruzione di 3 aule prefabbricate, oltre all’acquisto di materiale didattico e corsi per la formazione degli insegnanti. Un secondo progetto è mirato al miglioramento dell’accesso all’acqua per le popolazioni di sette distretti, compresa la città di Aleppo, in particolare sono stati riparati i danni alle reti idriche e fognarie, ristabilite le condizioni igieniche e ridotti i rischi di malattie. I progetti avviati in Siria sono destinati a raggiungere oltre 203 mila persone colpite dal conflitto.
Libano
E’ presente in Libano con tre progetti, due mirati a fornire materiali e servizi igienici e sanitari ai rifugiati siriani e alle comunità ospitanti libanesi, e un terzo programma volto a favorire l’inclusione sociale e scolastica dei bambini disabili.
Grazie ai progetti attivi l’organizzazione sta aiutando oltre 48 mila persone, garantendo la disponibilità d’acqua, grazie alla costruzione di pozzi, ed assicurando servizi igienici adeguati e decorosi per le comunità. Sono stati istallati gabinetti comunitari, distribuiti kit per l’igiene, taniche per l’acqua, mentre le autorità locali sono state affiancate nelle fasi di ristrutturazione delle reti idriche e coinvolte in corsi di aggiornamento tecnico per la gestione degli impianti. Sono inoltre in programma due campagne di sensibilizzazione sulle buone pratiche igieniche da adottare rivolte a tutti gli abitanti dei villaggi beneficiari.
Palestina
A Gaza l’organizzazione lavora per assicurare l’accesso all’acqua della popolazione civile, fornendo direttamente oltre 16 mila m3 d’acqua e riparando le reti idriche e i pozzi che hanno subito gravi danni a seguito degli oltre 50 giorni di guerra della scorsa estate. Lo scopo primario è rimettere al più presto in funzione il sistema di distribuzione dell’acqua per uso domestico e garantire l’approvvigionamento idrico, garantendo al contempo la qualità dell’acqua fornita con controlli costanti.
L’organizzazione è presente anche in Cisgiordania con progetti a sostegno dell’agricoltura e per il miglioramento dell’accesso alle fonti idriche per le famiglie palestinesi, attraverso la riparazione di reti fognarie e degli impianti di trattamento delle acque reflue e campagne di sensibilizzazione sulle buone pratiche igieniche e sanitarie da adottare. In Palestina i progetti attualmente attivi raggiungeranno oltre 295 mila beneficiari. Inoltre ha all’attivo una campagna di advocacy, Daily Life in Area C, che racconta il vivere all’interno dei territori Palestinesi occupati con gli occhi e la voce di chi l’occupazione la vive ogni giorno.

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Giordania
Dall’agosto 2013 l’organizzazione ha concentrato la sua risposta a supporto delle famiglie siriane sfollate nelle aree urbane e rurali della Giordania. Ha aperto e gestisce 17 centri per l’infanzia (Child Friendly Space), ed un ugual numero di Comitati Locali…

Giordania
Dall’agosto 2013 l’organizzazione ha concentrato la sua risposta a supporto delle famiglie siriane sfollate nelle aree urbane e rurali della Giordania. Ha aperto e gestisce 17 centri per l’infanzia (Child Friendly Space), ed un ugual numero di Comitati Locali di Protezione dell’Infanzia nei governatorati di Karak , Ma’an , Madaba , Amman , Irbid, Mafraq, Jerash, Ajloun e Balqa. Si tratta di spazi protetti in cui bambini rifugiati siriani e bambini giordani possono partecipare ad attività educative e ricreative. Il personale dell’organizzazione ha riabilitato strutture pre-esistenti per renderle spazi a misura di bambino con mobili nuovi, libri e giochi, in cui personale locale, coinvolto in corsi di formazione, si prende cura dei bambini e coinvolge le famiglie in attività di informazione e di condivisione.
Libano
Dal 2012 l’organizzazione assiste i rifugiati siriani in fuga dal drammatico conflitto in corso, lavorando in sei distretti nel sud del paese, nella regione della Bekaa e nel nord, nell’area di Mount Lebanon. Garantisce assistenza abitativa e sanitaria e supporta il processo di integrazione dei rifugiati nelle comunità locali. Promuove attività educative e ricreative mirate alla tutela e alla salvaguardia dei bambini, sia libanesi che siriani (il 52% dei rifugiati siriani ha meno di 17 anni). Ha aperto 9 centri comunitari, di cui cinque nella regione della Bekaa,  dove le  comunità libanesi e le famiglie siriane rifugiate possono condividere spazi sicuri in cui donne e bambini partecipano a corsi di lingua araba ed inglese, corsi di formazione, sessioni di sensibilizzazione su tematiche quali la violenza domestica ed i diritti umani, attività ricreative e sportive.
L’organizzazione ha inoltre iniziato un progetto specifico mirato alla difesa dell’infanzia e delle donne. Gli operatori INTERSOS identificano i casi di violenza, abuso, negligenza e discriminazione nei confronti dei bambini e le situazioni di violenza di genere, e si attivano per fornire immediata assistenza medica ed economica alle vittime che vengono poi accompagnate e seguite nel  percorso di recupero medico e psicologico. La regione di Bekaa al momento risulta la più interessata dagli arrivi di rifugiati dalla Siria e in quest’area le condizioni degli alloggi sono estremamente dure. Non esiste un vero e proprio campo rifugiati, ma le famiglie si sistemano in accampamenti informali ed edifici abbandonati o in costruzione, privi di servizi sanitari ed igienici ed  esposti alle intemperie, soprattutto in previsione dell’inverno. In questo contesto, l’organizzazione garantisce la fornitura di acqua potabile e di servizi igienici, come pure la promozione delle procedure sanitarie per far fronte al numero sempre crescente di arrivi.

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Libano e Palestina
In Libano l’organizzazione sostiene i rifugiati siriani, rispondendo alle necessità di base e favorendo l’integrazione con la società libanese, attraverso buoni per acquistare cibo e generi di prima necessità in punti vendita locali,e  contributi per gli affitti…

Libano e Palestina
In Libano l’organizzazione sostiene i rifugiati siriani, rispondendo alle necessità di base e favorendo l’integrazione con la società libanese, attraverso buoni per acquistare cibo e generi di prima necessità in punti vendita locali,e  contributi per gli affitti e sostegno al lavoro.
Nei Territori Occupati Palestinesi fornisce assistenza agli allevatori della Cisgiordania e Gaza, attraverso servizi veterinari e distribuzione di mangime. Sostiene le donne delle comunità beduine in attività di artigianato e assiste i contadini nella zona cuscinetto di sicurezza imposta da Israele attorno alla Striscia, fornendo sementi e piccoli attrezzi. In seguito alla crisi di Gaza dell’estate 2014, l’organizzazione è intervenuta a fianco della confederazione portando acqua e generi di prima necessità alla popolazione di Gaza. E’ inoltre impegnata nel sostenere attività di ricostruzione.

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Striscia di Gaza e Territori Palestinesi
Presente nei Territori Palestinesi dal 1968, con il primo Villaggio SOS con asilo annesso. Nel 1987 nasce la prima Casa del Giovane, dove i ragazzi più grandi possono iniziare il loro cammino verso l’indipendenza,…

Striscia di Gaza e Territori Palestinesi
Presente nei Territori Palestinesi dal 1968, con il primo Villaggio SOS con asilo annesso. Nel 1987 nasce la prima Casa del Giovane, dove i ragazzi più grandi possono iniziare il loro cammino verso l’indipendenza, per continuare gli studi o trovare un lavoro e poco dopo la “casa del tappeto” e la Scuola Elementare SOS. Nel settembre del 2001 è la volta del Villaggio di Rafah. Dal 2002 il Villaggio SOS di Gaza  è impegnato nell’assistenza sanitaria: gestisce un piccolo centro medico per l’area intorno al Villaggio SOS. Attualmente in Palestina ci sono due Villaggi SOS, due case del giovane, due Asili SOS, due Scuole Elementari SOS e un centro medico.
Siria
La costruzione del primo Villaggio SOS siriano, a Qodsaya, termina nel 1980. Nel 1986 viene costruita la Casa del Giovane SOS a Sahnaya, per accogliere gli adolescenti cresciuti nel Villaggio e prepararli a vivere una vita. Nel 1990 SOS Villaggi dei Bambini costruisce il secondo Villaggio SOS a Khan El Assal, vicino Aleppo, nel nord della Siria. Fin dal 1996, le ragazze madri in difficoltà e i loro figli ricevono assistenza nel Centro Sociale SOS di Darayya, che offre da un lato razioni alimentari, dall’altro corsi di formazione professionale per le donne e i ragazzi più grandi. SOS Villaggi dei Bambini è presente in Siria con 2 Villaggi SOS, 2 Case del Giovane SOS, 1 Asilo SOS e 1 Centro di sviluppo sociale nelle aree di Aleppo e Damasco.
Giordania
Nel 1986 viene inaugurato il primo Villaggio SOS in Giordania, ad Amman composto da 12 case famiglia e di un Asilo SOS che accoglie bambini della comunità locale. Nel 1991 nasce il secondo Villaggi SOS nella città di Aqaba, nel sud del paese. Il Villaggio comprende 12 case famiglia. Nel 1993 nasce la Casa del Giovane, dove sono accolti i ragazzi con età superiore ai 14 anni.  SOS ha inoltre affittato due appartamenti ad Amman per accogliere i giovani durante gli studi, e altri due per le ragazze diplomate di Aqaba, uno ad Amman e l’altro ad Ibrid. Oggi in Giordania ci sono tre Villaggi SOS, due Case del Giovane, due Asili SOS e un centro di formazione professionale.

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Siria
Presente dal 2011 per sostenere  i profughi iracheni che erano fuggiti dal loro Paese, con l’inizio del conflitto le attività di supporto dell’organizzazione e dei Salesiani si sono estese anche alle persone siriane colpite dalla guerra a Damasco,  Aleppo…

Siria
Presente dal 2011 per sostenere  i profughi iracheni che erano fuggiti dal loro Paese, con l’inizio del conflitto le attività di supporto dell’organizzazione e dei Salesiani si sono estese anche alle persone siriane colpite dalla guerra a Damasco,  Aleppo e Kafroun, con la gestione di strutture educative e di accoglienza. I Salesiani, profondamente radicati nel contesto locale seppur appartenenti a una minoranza, gestiscono diverse azioni di sviluppo e promozione sociale coinvolgendo un numeroso staff locale laico. Le azioni sono condotte tipicamente con approccio interconfessionale e per questo molto partecipate. Nel 2013 l’organizzazione ha continuato a sostenere i Salesiani fornendo sostegno a circa 300 famiglie di sfollati e realizzando attività sociali, educative e ricreative. Sono stati acquistati generi alimentari, gas, generatori elettrici, materiali per le pulizie e altri generi di prima necessità.
In Siria inoltre l’organizzazione supporta le attività delle suore Figlie della Carità di Damasco, presenti nella città dalla fine del XIX secolo, con case e diverse opere sociali come scuole, ospedali, case di riposo, asili, centri giovanili.

Palestina
L’organizzazione è presente in Palestina dal 1986 e, al fianco delle locali comunità salesiane, promuove la formazione professionale e dell’artigianato locale, l’alta formazione e l’agro-biodiversità. I progetti ruotano attorno a tre strutture:

  • La Comunità Salesiana di Betlemme, a cui fanno capo diverse iniziative, come il Forno Salesiano che garantisce distribuzioni alimentari gratuite quotidiane e la Scuola Tecnica Salesiana di Betlemme, il primo centro di formazione professionale esistente in Palestina nel settore dell’artigianato artistico che è divenuto uno strumento di placement, job creation e income generation offrendo agli studenti ed ex studenti periodi di praticantato, possibilità di accedere alla donazione di macchinari e a programmi di avviamento alla creazione di piccole aziende attraverso il micro credito.
  • Convento Salesiano di Cremisan che si occupa della formazione di operai locali altamente qualificati e del loro inserimento lavorativo
  • Universita’ di Betlemme, dove dal 2005 il VIS promuove,  il Master in Cooperazione Internazionale allo Sviluppo (MICAD), del Cooperation Development Network  che ormai é arrivato alla sua decima edizione. Si sta lavorando alla creazione di un Master in Gestione della Pubblica Amministrazione e alla realizzazione di un osservatorio socio-economico anche con la collaborazione della Fondazione Giovanni Paolo II.  Il programma è finalizzato alla formazione della classe amministrativa e operativa già attiva nelle ONG internazionali e locali.
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