IL VALORE DELL’AIUTO 2016

Gli aiuti umanitari sono in crescita, in Italia e nel mondo, ma ancora insufficienti. Negli scenari di guerra e nell’accoglienza dei profughi vacillano i principi umanitari.

Nonostante nel 2015 si sia raggiunta la cifra record di aiuti umanitari di 28 miliardi di dollari (+12% rispetto al 2014), gli sforzi della comunità internazionale non sono sufficienti a coprire l’enormità dei bisogni delle popolazioni colpite da conflitti e catastrofi naturali, che restano per oltre il 45% senza risposta.
L’Italia si posiziona al 17° posto nella classifica dei donatori globali,
ma i 406 milioni di dollari complessivi stanziati nel 2015, anche se in aumento del 14% rispetto al 2014, risultano ancora insufficienti.

Questi alcuni dei dati che trattiamo nella settima edizione del rapporto “Il Valore dell’Aiuto. Risorse per la risposta alle emergenze umanitarie”, redatto per il secondo anno consecutivo insieme alla Scuola Superiori di Studi Universitari e di Perfezionamento S. Anna di Pisa.

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“Questi dati ci portano a riflettere sul senso e sulla possibilità di rispettare oggi i pilastri stessi dell’aiuto umanitario e della protezione. Le popolazioni civili, gli ospedali, le scuole, i luoghi di culto, sono diventati bersagli di una guerra ormai senza regole, che rende il lavoro di aiuto sempre più pericoloso e a volte impossibile e costringe milioni di persone a una fuga disperata verso paesi impreparati ad accoglierli.” – dice Shelly Sandall, la nostra Presidente


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Per questo alla presentazione del rapporto del 16 novembre, è seguita  la Tavola Rotonda “Quali Principi Umanitari?”, durante la quale, insieme a Medici Senza Frontiere, Amnesty International – Italia, Comunità di Sant’Egidio – Community of Sant’Egidio, ci siamo confrontati su come continuare a fornire assistenza nei luoghi di maggiore rischio, garantendo il rispetto dei diritti umani e d’asilo a chi cerca protezione in Europa.
Quest’anno con noi, a portare la sua testimonianza da inviato ‘speciale’ Diego Bianchi  (alias ZORO, conduttore di GAZEBO) e a moderare la giornata Luca Mattiucci, giornalista de Il Corriere della Sera.
Guarda i video degli interventi dei nostri relatori. QUI

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