Cambiamenti climatici, i paesi più poveri pagheranno il prezzo più alto

I cambiamenti climatici comporteranno un aumento delle diseguaglianze tra paesi ricchi e paesi poveri. A rivelarlo Greenreport.it che riporta i risultati dello studio “Climate models predict increasing temperature variability in poor countries” pubblicato su Science Advances da un gruppo di ricercatori olandesi, francesi e britannici. Se la temperatura globale del pianeta si alzasse di un grado a causa del riscaldamento globale, il fenomeno della variabilità della temperatura salirà fino al 15% in Sud Africa e Amazzonia, e fino al 10% nel Sahel, in India e nel Sud-est asiatico.

L’analisi, si legge nell’articolo, chiarisce come “I Paesi, che hanno contribuito meno ai cambiamenti climatici e hanno un potenziale economico minimo per far fronte agli impatti, stanno affrontando i maggiori aumenti della variabilità della temperatura”. 

“Lo studio rivela anche che la maggior parte delle fluttuazioni delle temperature in aumento nei tropici sono associate alla siccità, una minaccia in più per le risorse alimentari e idriche. La ricerca ha rilevato che, in generale, i tropici vedrebbero un aumento molto più grande della variabilità della temperatura e con effetti molto gravi, dato che oscillazioni da un estremo all’altro possono essere dannose per l’agricoltura e gli esseri umani, soprattutto se ci sono oscillazioni verso un caldo estremo e ha scoperto che, quando la temperatura aumentava, un fattore in quelle oscillazioni comportava l’essiccazione dei terreni tropicali a causa dell’evaporazione. Man mano che il terreno si prosciugava, c’era meno umidità disponibile per gli sbalzi di temperatura. Reto Knutti, un ricercatore climatico dell’ETH di Zurigo che non ha partecipato allo studio, ha spiegato a Mooney: «Quando i terreni si seccano, l’energia in eccesso non può più andare nell’evaporazione, ma si traduce in un riscaldamento più forte. E’ la stessa cosa di quando abbiamo un colpo di caldo da disidratazione: il nostro corpo si raffredda sudando e quando non puoi più sudare ti surriscaldi»” riporta Greenreport.it.

Per approfondire: greenreport.it

Foto @Agire

 

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