La storia di Aziza, quando l’acqua significa sopravvivenza

Masharia al Qaa è un’area al confine tra Libano e Siria dove la percentuale dei rifugiati siriani supera ampiamente quella dei cittadini libanesi. Alla fine del 2016, nella Municipalità di al Qaa, ci sono stati quattro attentati suicidi e l’accesso per gli operatori umanitari è stato interdetto. Nonostante le difficoltà l’ONG GVC ha continuato a intervenire per riportare l’acqua nei campi e contrastare le contaminazione delle risorse idriche.

Aziza, una tra i tanti rifugiati assistiti dalla ONG, racconta cosa significhi vivere in un luogo in cui spesso si rischia di non avere altra alternativa che bere dell’acqua che, passando attraverso dei miscelatori, finisce per essere contaminata da fertilizzanti e batteri rischiosi per la salute e per essere bevuta dai rifugiati.

Quando sei anni fa Aziza è fuggita dalla guerra e ha abbandonato Hama insieme ai suoi dieci figli, non ha avuto altra scelta che fermarsi in un campo a Masharia al Qaa, al confine tra Libano e Siria. “Qui, all’epoca, c’era un pozzo ma l’acqua non era buona, era salata. Eravamo costretti a acquistarla in bottiglie di plastica. La situazione era davvero insostenibile” racconta. Oggi ha 59 anni e vive ancora lì, insieme alla sua famiglia, in una tenda ospitata in un campo che appartiene a un proprietario terriero libanese. Molti rifugiati si spostano da un appezzamento all’altro nella stessa zona. Non è andata via anche se spesso i rifugiati come lei vengono scacciati. Ma tra tutti i diritti che la guerra ha negato a persone come Aziza e alla sua famiglia, la possibilità di avere accesso all’acqua è forse quella che crea maggiori difficoltà nella quotidianità. “L’acqua ci serve per cucinare, per irrigare il nostro orto, indispensabile per la nostra autonomia alimentare. Senza l’acqua non potremmo sopravvivere” racconta.

Per questo GVC qui ha installato di recente 7 serbatoi ed ora sta lavorando per realizzare un intervento che renderà possibile fornire acqua ad almeno 70 persone nel campo, dando la possibilità a ciascuna famiglia d’averne una quantità maggiore a disposizione.

Per approfondire: gvc-italia.org

Foto @Gvc

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