Focus Sud Sudan

Un atroce mix di guerra e siccità sta sconvolgendo il Sud Sudan da molto tempo. Divenuto indipendente nel luglio 2011, il Sud Sudan è teatro di una dura guerra civile dal 2013.

Alla difficile situazione politica si è aggiunta la siccità. Lo scorso 20 febbraio 2017 ha portato il governo a dichiarare lo stato di carestia. In un paese in cui la maggior parte della popolazione vive di agricoltura e pastorizia, la quasi totale assenza di pioggia degli ultimi anni ha portato infatti alla morte di bestiame e alla perdita dei raccolti, migliai di famiglie non sanno più come sostenersi.

Guerra e siccità hanno costretto 3,6 milioni di persone ad abbandonare le proprie case. Di questi  1,9 milioni  sono attualmente sfollati interni mentre 1,7 milioni hanno varcato il confine e sono rifugiati nei paesi vicini.

La carestia del Sud Sudan, la prima dichiarata nel mondo negli ultimi sei anni, tocca attualmente 100.000 persone, ma sono  1 milione i sud sudanesi che rischiano di morire di fame.
4,9 milioni di persone non hanno abbastanza cibo – inclusi 273.600 bambini gravemente malnutriti – e si stima che la cifra arriverà a 5,5 milioni entro luglio 2017 a meno di un intervento urgente*.

A questa già difficile situazione si sommano insalubri condizioni igieniche. Sono già stati registrati 4.700 casi di colera.

Gli interventi delle nostre ONG:

 

Amref

Si occupa di nutrizione e salute. Le attività riguardano nello specifico assistenza e cura di mamme e bambini, fornitura di cibi terapeutici a bambini denutriti e malnutriti, distribuzione di kit di emergenza per ospedali, gestione di centri di assistenza primaria, costruzione di latrine, risanamento di pozzi, purificazione e trasporto di acqua e distribuzione di sapone.

 

 

Oxfam

Distribuisce cibo e acqua potabile e offre assistenza sanitaria per evitare la diffusione di malattie infettive come colera e diarrea, che sono tra le principali cause di morte nel paese. Oxfam distribuisce anche voucher di viaggio su canoa per permettere alle persone più lontane (che possono impiegare anche 8 ore di viaggio) di raggiungere i luoghi dove avvengono le distribuzioni.

C’è bisogno del sostegno di tutti per non arrivare troppo tardi. Morire di fame nel terzo millennio è una ergogna per l’umanità intera.

Senza cibo.
Senza acqua.
Senza forza.
MA NON
SENZA DI TE.
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